IL PORTO (un posto del cuore)

“L’autonomia abitativa di persone con disabiltà, un’opportunità d’inclusione e integrazione sociale”

La Cooperativa Amicizia ormai da diversi anni ha avviato un’esperienza unica nel territorio lodigiano di “residenzialità” per persone adulte con disabilità, in possesso di sufficienti capacità operative, relazionali, cognitive, di comunicazione e di autodeterminazione, in grado dunque di accedere a un percorso di autonomia abitativa e/o convivenza assistita.

Sostenendo quindi le politiche dell’abitare rivolte ad una fascia estremamente fragile della popolazione, a partire dal 2006 si è sviluppato un progetto che, integrando la messa a disposizione di una soluzione abitativa con efficaci programmi di accompagnamento all’autonomia dei soggetti ivi accolti, ha permesso di sperimentare modalità innovative di accoglienza comunitaria delle persone con disabilità consentendo loro di condividere un’esperienza di vita autonoma e in grado di contribuire in modo determinante al loro reinserimento sociale, attraverso un percorso di inclusione e integrazione con la comunità ed il territorio.

L’abitare è una questione centrale affinché si creino quelle opportunità che consentono di realizzare pienamente il diritto delle persone con disabilità di vivere nella società con la stessa libertà di scelta delle altre persone, dando così attuazione a quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in tema di vita indipendente ed inclusione nella società.

E’ anche per queste ragioni che “l’Appartamento” da noi chiamato “IL PORTO”  si colloca senza dubbio in un ambito più ampio in cui si affronta il problema del “durante noi per il dopo di noi” nel campo della disabilità adulta.

Il dopo di noi viene spesso letto come un problema della famiglia, come la mancanza e l’esaurimento di risorse ed energie proprie del sistema familiare di origine; emerge a più riprese l’aspetto di angoscia e di paura che s’ingenera nei genitori di fronte alla prospettiva, sempre più realistica, di non potere più provvedere per il proprio figlio in prima persona e di non avere una soluzione concreta al problema del dopo di noi.

Non si può pensare di aiutare domani un soggetto con disabilità se non si aiutano oggi le famiglie. Non è pensabile di elaborare un progetto personalizzato per l’utente se non ci si riferisce e si comprende anche al contesto familiare.

Tempi di realizzazione – Novembre 2018

Localizzazione dell’intervento.

 L’abitazione da arredare è ubicata nel contesto cittadino di Casalpusterlengo alla via F. Cavallotti n.151. Si tratta di un appartamento al primo piano con cucinotto – sala da pranzo – soggiorno – due camere da letto – un bagno – cantina e box.

 

“La casa è dove si trova il cuore”

 Plinio Il Vecchio