La residenza RSD

La RSD Faggio Rosso di Codogno ha una capacità ricettiva di 10 posti autorizzati al funzionamento con SCIA del 27/04/2016 e accreditata con Delibera n.329 del 24/03/2017 dell’ATS della Città Metropolitana di Milano. La RSD Faggio Rosso si trova nel centro storico della città di Codogno in via F. Cavallotti n. 4/6.

La residenza sanitaria per disabili “Faggio Rosso” si pone come struttura in grado di provvedere al soddisfacimento dei bisogni dell’ospite e alternativa (complementare) al nucleo familiare di origine.

La RSD garantisce agli ospiti: residenzialità protetta (anche permanente), prestazioni ad integrazione sanitaria, supporto assistenziale e riabilitativo, programmi educativi individualizzati e coinvolgimento delle famiglie (ove presenti), apertura al territorio nella logica della massima integrazione.

Gli interventi realizzati nella RSD sono prioritariamente finalizzati a fornire:

  • protezione e salvaguardia degli ospiti;
  • risposta di residenzialità per soggetti con grave disabilità;
  • mantenimento dei contatti e dei rapporti con la famiglia di origine e con la rete relazionale;
  • ambiente comunitario che miri al benessere globale dell’ospite;
  • apertura al territorio ed integrazione;
  • predisposizione di ogni possibile strumento o percorso psicoeducativo per potenziare le abilità personali degli ospiti.

La RSD Faggio Rosso di Codogno ha una capacità ricettiva di 10 posti accreditati ma non budgetizzati

All’interno della RSD Faggio Rosso sono presenti diverse figure professionali, quali: Educatori, Ausiliari Socio Assistenziali, Operatori Socio Sanitari, personale addetto ai servizi generali e alberghieri (cucina, pulizie, lavanderia).

Completano l’offerta le prestazioni dei medici di struttura in collaborazione con il medico di medicina generale e quelle specialistiche a cura del fisiatra dello psichiatra e del dietista della Cooperativa sempre in collaborazione con il medico di medicina generale.

La Responsabilità del Servizio è affidata all’ Educatrice Professionale Monica Giorgis.